Dott. Riccardo Angeletti

Disturbi dell'umore

Il DISTURBO DEPRESSIVO MAGGIORE

È un disturbo dell’umore caratterizzato principalmente da:

  • umore depresso o tristezza per la maggior parte del giorno;
  • ridotta capacità di trarre piacere dalle attività che in passato procuravano gioia e soddisfazione;
  • senso di fatica e sensazione di non farcela nelle attività quotidiane;
  • sensi di colpa, autocritica, autosvalutazione e sensazione di essere un fallito;
  • mancanza di speranza e pianto;
  • pensieri negativi e idee di morte;
  • irritabilità;
  • difficoltà a prestare attenzione, a concentrarsi e a prendere decisioni;
  • sonnolenza e aumento della durata del sonno;
  • risvegli notturni angosciosi, con difficoltà a riprendere sonno;
  • inappetenza o, in rari casi, aumento dell’assunzione di cibo;
  • ridotto desiderio sessuale.

I principali sintomi comportamentali invece, risultano la riduzione delle attività quotidiane, la difficoltà nel prendere decisioni e nel risolvere i problemi, l’evitamento delle persone e l’isolamento sociale, i comportamenti passivi, la riduzione dell’attività sessuale e i tentativi di suicidio. Per essere diagnosticato come disturbo, i sintomi si verificano per almeno 2 settimane una o più volte nella vita. Il disturbo si può ripresentare e durare anche per un anno o due.
Si riconosce anche perché la persona non reagisce più agli stimoli, se soffre anche di insonnia sembra sempre stanca e senza energie o al contrario è agitata e irritabile se dorme troppo. Le persone che soffrono di depressione, inoltre, presentano un modo di pensare caratterizzato da regole o “filosofie di vita” disadattive, aspettative irrealistiche e pensieri spontanei negativi su se stessi, sul mondo e sul futuro (sintomi cognitivi).

Il DISTURBO DISTIMICO

È caratterizzato dalla presenza per almeno due anni di umore depresso quasi ogni giorno, accompagnato da altri sintomi depressivi che non soddisfano pienamente i criteri per un Episodio Depressivo Maggiore.
Chi soffre di questo disturbo si sente giù di corda, non riesce a fare le cose come prima, è stanco, senza slanci e desideri, si affatica facilmente e vive un sentimento costante di disperazione. Questi sintomi causano notevoli problemi, a scuola, al lavoro e nelle relazioni sociali.

Il DISTURBO BIPOLARE

È un disturbo mentale caratterizzato da oscillazioni insolite del tono dell’umore che compromettono, in maniera negativa, le capacità di funzionamento dell’individuo a livello lavorativo, scolastico e relazionale.
La persona può passare da una grande euforia immotivata, in cui tutte le sensazioni e i comportamenti si presentano amplificati, a stati depressivi intensi.
I periodi in cui il soggetto è euforico, sicuro di sé, iperattivo, irritabile, molto loquace e agitato sono chiamati Episodi Maniacali. Durano circa una settimana e presentano anche deliri, allucinazioni e/o manie di grandezza.
Vengono definiti invece Episodi Ipomaniacali se durano almeno 4 giorni, ma si manifestano in forma più lieve e senza deliri e allucinazioni.
Si parla di Disturbo bipolare I quando le fasi depressive si alternano agli Episodi Maniacali.
Si parla di Disturbo bipolare II quando le fasi depressive si alternano agli Episodi Ipomaniacali.
Non bisogna, però, confondere le naturali oscillazioni dell’umore che fanno parte del quotidiano di ogni individuo, con le severe manifestazioni del disturbo bipolare, che  possono, invece, rovinare i rapporti interpersonali, causare la perdita del lavoro e, in casi estremi, esitare in comportamenti suicidari.

Il DISTURBO CICLOTIMICO

È caratterizzato dalla presenza, per almeno due anni, di numerosi periodi con sintomi maniacali che non soddisfano i criteri per l’Episodio Maniacale e di numerosi periodi con sintomi depressivi che non soddisfano i criteri per l’Episodio Depressivo Maggiore.
Il Disturbo Ciclotimico o Ciclotimia è un’alterazione dell’umore cronica che dura in media 2 anni e causa un forte disagio nella persona. Il lavoro, la vita sociale e di relazione sono lievemente compromessi, ma non quanto avviene con il Disturbo Bipolare. Si può dire che la Ciclotimia è una versione più lieve ma cronicizzata del Disturbo Bipolare, con sintomi molto simili.
È caratterizzato infatti da numerosi episodi in cui la persona vive un brusco passaggio da uno stato depressivo a un breve periodo (dai 4 ai 7 giorni) in cui l’umore migliora. I periodi di “normalità”, in cui la persona è stabile, non superano quasi mai i due mesi.
Quando l’umore della persona è alto, si sente euforica ma eccessivamente sicura di sé, iperattiva, logorroica, agitata, a volte irritabile e nervosa (chiamato Episodio Ipomaniacale). Può intraprendere grandi progetti per poi abbandonarli non appena ritorna in fase depressiva.